Fa progressi in Europa l’idea di cancellare il diritto d’asilo. Ai confini dell’UE le zone di non diritto sono già realtà. Sulle isole greche dell’Egeo orientale oltre 40.000 persone vegetano in campi sovraffollati. Le richieste d’asilo sono esaminate sbrigativamente e si concludono quasi sempre con l’espulsione. Prossimamente barriere mobili impediranno l’approdo nelle isole. Alla frontiera greco-turca le autorità greche rispediscono illegalmente i profughi in Turchia. La Guardia costiera turca procede con grande brutalità contro i tentativi di raggiungere la Grecia.

Alla frontiera croato-bosniaca migliaia di persone sopravvivono in condizioni disastrose. Le autorità croate le respingono senza neppure esaminare le richieste d’asilo. I profughi sono maltrattati e torturati. La polizia di frontiera ungherese impedisce ai migranti di entrare in Serbia, sparando colpi di avvertimento. Nel 2019 sono annegate nel Mediterraneo almeno 1300 persone. A numerose navi viene negato l’ingresso nei porti europei, gli Stati si rifiutano di salvare vite. Le barche di profughi sono minacciate dalla Guardia costiera libica, che spara loro addosso.

Non si tratta di casi isolati, di eccessi dei governi di estrema destra di alcuni paesi europei e della Turchia o della milizie criminali libiche. La violenza alle frontiere è ormai la nrmalità ed è protetta dall’UE. Erdogan ha ottenuto altri soldi dalla Merkel per bloccare l’emigrazione verso l’Europa, che finanzia anche la Guardia costiera libica. L’Italia ha rinnovato accordi analoghi con la Libia. Mentre, in Germania,  la proposta dell’AfD nel 2016 di far uso delle armi alle frontiere aveva sollevato sdegno, oggi di questa pratica non vale neppure parlare. Sono i profughi alle frontiere europee a sopportare le conseguenze del successo della destra in Europa.

La politica europea dell’immigrazione calpesta i diritti dell’uomo e lo Stato di diritto. Le nuove leggi di polizia che la maggioranza dei cittadini teme e contro cui protesta sono già realtà alle frontiere esterne. Si tratta dell’erosione dello Stato di diritto…

Giustiniano

9 febbraio 2020

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