11 febbraio 1929 : Mussolini e il cardinale Gasparri, segretario di Stato di Pio XI, firmano i Patti Lateranensi. Nasce la Città del Vaticano e il cattolicesimo diventa religione di Stato. Il fascismo necessita il sostegno dei cattolici per consolidare il suo potere. Quattro anni prima, il 3 gennaio 1925, il discorso con il quale Mussolini rivendica l’assassinio di Giacomo Matteotti e perfeziona il colpo di Stato segna la restaurazione di buoni rapporti fra Vaticano e governo italiano. Il papa riprende la benedizione urbi et orbi a Roma e al mondo.

La Città del Vaticano (44 ettari) diventa uno Stato sovrano – sul quale il papa esercita i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario – con una stazione ferroviaria, servizi postali, una moneta (fino al 2002), un quotidiano, una radio e una TV. Restano liberamente accessibili solo la Piazza San Pietro e la basilica omonima. L’Italia versa al Vaticano un’indennità di 750 milioni di lire (3 miliardi di euro) e titoli di Stato al 5% al portatore per 1 miliardo di lire (4 miliardi di euro), lo esenta dalle tasse e dai dazi sulle merci importate. L’insegnamento della religione cattolica è obbligatorio, il matrimonio religioso ha effetti civili, il divorzio è proibito, i preti sono dispensati dal servizio militare e i membri del clero sono remunerati dallo Stato.

Nel 1947 l’Assemblea costituente iscrive i Patti lateranensi nella Costituzione. Dal 1985 viene tolto dal Concordato il riferimento all’esclusività del cattolicesimo, l’insegnamento religioso diventa facoltativo e la Chiesa italiana è finanziata dall’8%, che le frutta oltre 1 miliardo di euro all’anno. A tutt’oggi, 11 febbraio 2020, l’Italia è l’unico Stato laico ad esporre un simbolo religioso (crocifisso) nei luoghi pubblici, dalle aule dei tribunali alle scuole.

Giustiniano

11 febbraio 2020

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