L’8 marzo 1981 il New York Times pubblicava, a pagina 22, un trafiletto intitolato « Socialista con un debole per i poveri candidato sindaco nel Vermont ». Qualche giorno dopo Sanders, uno sconosciuto, era eletto sindaco della città di Burlington. Da allora non è cambiato molto. Quasi 40 anni dopo, Sanders ha ancora lo stesso ‘debole’. E il New York Times continua ad essere turbato perché  qualcuno osa mettere in discussione il capitalismo. Solo che oggi Sanders non è più il sindaco di una cittadina di 40.000 abitanti ma un candidato alla presidenza degli USA.

L’importante non è la candidatura in sé – è già la seconda dal 2016 – ma le sue probabilità di successo. Quello che per anni sembrava uno svantaggio, nel frattempo è diventato un vantaggio : Sanders è electable (eleggibile), come si dice. Non solo perché ha avuto il maggior numero di voti alle primarie nello Iowa e nel New Hampshire, ma perché precede nei sondaggi, a livello nazionale, Joe Biden,  Michael Bloomberg, Pete Buttgieg, Elizabeth Warren. E’ il suo momento. Un candidato di sinistra è in testa ? Non è una sopresa. L’ascesa di Sanders si delinea da mesi, anzi da anni, su diversi piani, a dispetto di un partito che vorrebbe impedirlo, di una stampa che continua a presentarlo come « troppo radicale », delle potenti radio private che mettono in guardia da un « comunista », di Wall Street. E, in generale, a dispetto degli USA.

Sanders riesce, come nessun altro candidato, a mobilitare quegli elettori che potrebbero fare la differenza nel 2020 : giovani, afroamericani e astensionisti. E’ il solo democratico i cui sostenitori sono ripartiti su tutto il paese. Il movimento sul clima Sunrise Movement, People’s Action, Our Revolution e i potenti sindacati delle infermiere e dei postini sono con lui. Riceve la maggioranza dei doni in denaro e i suoi meeting sono i più affollati. Cosa è avvenuto in questo paese se a uno come Trump puo’ succedere uno come Sanders? Che significa se l’inquilino della Casa Bianca, esplicitamente razzista, misogeno, ostile ai poveri e agli omosessuali, corrotto e bugiardo puo’ essere sostituito a gennaio del 2021 dal primo presidente critico con il capitalismo, femminista, antimperialista ? Trump e Sanders sono due poli. Sarebbe sbagliato cercare il successo nel cosiddetto, leggendario centro, quello che ha caratterizzato i passati decenni. La domanda è un’altra: quali risposte ha dato ai problemi di fondo degli americani il centro liberale, quello dei Clinton e degli Obama e di gran parte dei concorrenti di Sanders ???

Giustiniano

16 febbraio 2020

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