In Francia, il sindacato della funzione pubblica CGT proclama lo sciopero nel corrente mese di aprile. La settimana scorsa ha chiesto, inutilmente, una « protezione efficace di uomini e donne che si battono in prima linea contro il coronavirus ». In una lettera aperta, la CGT rimprovera al governo di aver sempre garantito « abbondanti forniture » a poliziotti e militari. Invece di tenere in riserva farmaci, mascherine e respiratori per  ‘catastrofi prevedibili’ nella sanità, Macron e i suoi ministri hanno preferito accumulare lacrimogeni per combattere i manifestanti e armi per avventure militari.

Rivolgendosi al ministero della Funzione pubblica, la CGT conferma l’appello a scioperare rivolto ai suoi 85.000 iscritti della categoria. L’appello è valido per tutto il mese di aprile e non è rivolto solo ai dipendenti pubblici. Riguarda anche i dipendenti delle imprese dei servizi privatizzati come la nettezza urbana, l’acqua e l’elettricità, i cimiteri, l’edilizia abitativa e i depuratori. Sono compresi fra coloro che rischiano la vita ogni giorno senza protezioni adeguate anche i pompieri, che prestano i primi soccorsi nella sanità e trasportano i malati 24 ore su 24.

Da giorni il personale della SNCF (ferrovie), parzialmente privatizzata da Macron, provvede al trasferimento dei malati di coronavirus dall’Alsazia e dalla regione parigina. In TGV specialmente attrezzati i malati gravi sono trasportati dagli ospedali sovraccarichi della capitale in Bretagna e a Bordeaux dove, diversamente da Parigi e Mulhouse, ci sono ancora letti e respiratori disponibili. I 1200 letti in terapia intensiva nella regione Ile de France sono insufficienti per i 2.700 pazienti che hanno bisogno attualmente di un trattamento speciale e di ossigeno. Mercoledi’ in Francia erano gà morte di Covid-19 3.523 persone. I contagiati, da febbraio, sono 52.128.

Il governo non reagisce alla lettera ma tenta di squalificare lo sciopero sui media. La CGT rimprovera a Macron e al suo governo di affrontare la crisi con proclami di guerra e misure autoritarie. Il presidente critica duramente sindacati e avversari politici perché « intendono regolare i conti » in piena crisi. La CGT, invece, lamenta i provvedimenti adottati dal presidente, « gli attacchi al diritto del lavoro » e gli obblighi « imposti sempre ai soliti ». Il sindacato stigmatizza la politica del governo, « che ha provocato la mancanza di mascherine, disinfettanti e tamponi mentre, contemporaneamente, non sono mai mancate le armi da guerra o i lacrimogeni e i priettili di gomma contro i manifestanti. »

Giustiniano

2 aprile 2020

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