L’annessione di un territorio occupato è illegale e non è un mistero che la grande maggioranza della Knesset, il parlamento israeliano, persegue proprio questo obiettivo. L’amminstrazione Trump ha riconosciuto Gerusalemme est e le alture del Golan come parte di Israele e contestato l’illegalità, in base al diritto internazionale, del progetto di insediamenti israeliani. Con il suo « Piano per il Medio Oriente » ha avallato i progetti di annessione e archiviato l’obiettivo di uno Stato palestinese, che i governi USA hanno sostenuto di perseguire da decenni. Il resto della Palestina deve adattarsi non solo all’amputazione di Gerusalemme est, ma rinunciare alla sovranità sui propri confini e sulle strade di collegamento e di accesso e a qualunque strumento per difendersi dai soprusi di Israele. Non si tratterebbe di uno Stato, ma di una colonia di nuovo tipo.

Con il suo silenzio, la comunità internazionale ha promosso le distruzioni e le deportazioni degli ultimi decenni, il furto che tutti possono vedere di terre palestinesi mediante la costruzione di insediamenti e del Muro. Le sue « preoccupazioni » non impressionano affatto i governi israeliani. Anche l’ammonimento dei governi europei nel settembre scorso, in base al quale ogni annessione di parte della Cisgiordania sarebbe « una seria violazione del diritto internazionale » è del tutto inefficace. La Germania, membro dell’UE, continua a negare il riconoscimento della Palestina sebbene 138 Paesi lo abbiano già fatto, dato che dispone di tutte le caratteristiche di uno Stato. Il governo tedesco ha tentato perfino di impedire alla Corte Penale Internazionale dell’Aja di proseguire le indagini sui crimini di guerra e le violazioni israeliane del diritto dei popoli nei territori palestinesi occupati.

L’UE non puo’ imporre sanzioni alla Russia per l’annessione della Crimea e autorizzare Israele a colonizzare la Palestina. Un’annessione di territori palestinesi occupati non sarebbe solo una violazione evidente del diritto dei popoli, ma anche il segnale per altre espulsioni, per una nuova Nakba palestinese. I governi incapaci di dire no e di trarne le conseguenze sono complici. Perfino dall’interno di Israele vengono critiche : « Un’annessione sarebbe un colpo mortale per una possibilità di pace e significherebbe la creazione di uno Stato fondato sull’apartheid, hanno dichiarato 56 ex deputati della Knesset, fra i quali degli ex ministri. Si puo’ leggere le stesse cose in una lettera firmata da 300 ex ufficiali, generali e dirigenti del Mossad israeliani…

Giustiniano

13 maggio 2020

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