Negli USA la solidarietà con la protesta sociale aumenta. Quando, nell’ultimo fine settimana, a migliaia scendono in piazza in molte città ignorando il coprifuoco imposto dai governatori di numerosi Stati, possono contare anche sulla solidarietà dei conducenti degli autobus pubblici. Il primo a dichiarare la sua solidarietà con i manifestanti è il sindacato « Amalgamated Transit Union (ATU) Local 1005» di Minneapolis, dove è iniziata la protesta dopo che un poliziotto ha assassinato Georg Floyd, 46 anni, inerme. I conducenti della città si rifiutano da giovedi’ di trasportare poliziotti per i loro interventi e dimostranti arrestati nelle prigioni, come riporta il portale indipendente Payday Report.

In un testo rapidamente diffuso sui social i conducenti scrivono : « Noi siamo membri del sindacato che sostengono l’appello JusticeforGergeFloyd. Discuteremo con i colleghi perché il movimento operaio deve opporsi unitariamente alla violenza contro i nostri fratelli e le nostre sorelle. » Oltre all’arresto immediato e alla denuncia dei quattro poliziotti che hanno partecipato all’assassinio di Floyd, i sindacalisti chiedono anche una radicale ristrutturazione della polizia sotto controllo democratico, compresi i relativi licenziamenti ed assunzioni.

A New York City, dove la polizia era intervenuta violentemente contro i dimostranti il giorno successivo, il sindacato locale “Transport Workers Union (TWU) Local 100” segue l’esempio dei colleghi di Minneapolis e dichiara via Twitter: “I conducenti del TWU Local 100 non collaborano con la polizia di New York (NYPD). Noi trasportiamo le famiglie dei lavoratori. Tutti i conducenti del TWU devono rifiutare il trasporto di dimostranti arrestati.” Quando la polizia ha tentato ugualmente di usare un autobus pubblico per il trasporto di persone arrestate il conducentè è sceso, applaudito dalla folla.

Sabato Payday Report riferisce che, nel frattempo, in tutto il paese i sindacati invitano i loro iscritti a non cooperare con la polizia. I loro statuti li proteggono. « E’ chiaro che in molte località i conducenti di autobus rifiuteranno di lavorare » ha detto un sindacalista, che ha voluto restare anonimo. I sindacati assicurano ai conducenti assistenza legale e sostegno economico. Negli USA, la maggior parte dei conducenti d’autobus è costituita da afroamericani. In un comunicato stampa di giovedi’ l’ATU scrive : « Abbiamo sempre più bisogno di un nuovo movimento per i diritti civili, alleato del movimento operaio, indipendente dai partiti dell’establishment, perché tutti i lavoratori possano lottare insieme indipententemente dalla loro religione, origine e identità sessuale. Per un avvenire migliore del People of Colour e per la liberazione collettiva dei lavoratori. Per la giustizia sociale e contro il razzismo e per la fine di ogni oppressione e dell’odio in qualunque forma. »

Giustiniano

2 giugno 2020

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