Donald Trump dice di voler impiegare « migliaia di soldati pesantemente armati » nella capitale degli USA. Fra loro centinaia di paracadutisti dell’82^ Divisione Airborn, abituata a sparare sui dimostranti. E’ la divisione che, nel 2003, scatena una rivolta popolare a Falluja (Irak), che li caccia dalla città sei mesi dopo. Al resto – il massacro della popolazione e la distruzione di due terzi delle case – provvedono le Forze speciali dei marines, killer inglesi e mercenari di « Blackwater ». Alla fine del 2004, dei 350.000 abitanti di Falluja ne restano circa 30.000.

Nel 2003, per « motivare » la Guerra contro l’Irak, Washington manda al Consiglio di Sicurezza dell’ONU il suo ministro degli Esteri a raccontare una montagna di bugie. La guerra, esempio del terrorismo di Stato occidentale, viene scatenata anche senza il mandato dell’ONU. Nel 2017 Trump dichiara che è stato uno dei più gravi errori della storia americana. Ma questo non gli impedisce di far assassinare a Baghdad, il 3 gennaio 2020, un generale iraniano e i suoi accompagnatori. Anche in questo caso, il « motivo » è falso. Nel 2003 gli USA, convinti di essere l’unica potenza mondiale,  credono di poter fare contemporaneamente due o tre guerre. Di questa politica rimane oggi la distruzione sistematica degli accordi per il controllo delle armi atomiche da parte di Trump e la sua passione per i droni killer.

La sua presidenza è un sintomo di decadenza anche in politica interna. In pochi giorni il numero dei disoccupati, in una crisi mondiale appena agli inizi, è di decine di milioni, e il sistema sanitario degli USA mostra ancora una volta la sua inesistenza per i poveri, i neri e gli immigrati. La macchina statale USA funziona perfettamente solo per sorvegliare i cittadini e per reprimere quelli che non sono bianchi. L’insediamento di Trump, sostenitore della « white supremacy » è una dichiarazione di guerra alle minoranze etniche e alla classe operaia USA nel loro complesso.  Una dichiarazione che adesso diventa esplicita. Che Trump dia l’ordine di sparare o no è quasi secondario. La sua politica ha sempre messo in conto dei cadaveri. Il capitalismo, e tanto meno quello USA, non ne conosce nessun’altra. E la visione del mondo dei suggeritori di Trump, come Stephen Miller, che lo consiglia e scrive i suoi discorsi dal 2016, è semplicemente fascista. Il terrore di Stato razzista, che ha fatto radere al suolo Falluja dalla 82^Divisione Airborne, caratterizza da sempre gli USA. Adesso, anche all’interno del paese.

Per forza…

Giustiniano

4 giugno 2020

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