Nel tentativo disperato di farsi rieleggere, in tempi di Black Lives Matter, seguendo la linea Law and Order, adesso Trump attacca anche anziani come Martin Gugino. Il presidente scrive su Twitter che il 75enne “potrebbe” essere un “provocatore antifa”. Riferendosi a un video virale sulla violenza della polizia della città di Buffalo, nello Stato di New York, sostiene che l’uomo « è caduto più duramente di come è stato urtato ». Il video mostra Gugino, nel corso delle proteste Black Lives Matter di giovedi’ scorso, solo davanti a un cordone di poliziotti che avanzano verso di lui vicino al municipio della città. Un agente spintona l’anziano, che finisce a terra.

Cade sulla schiena, batte la testa e resta immobile. Subito gli esce sangue dalle orecchie. Gugino viene portato in ospedale. Ne è uscito martedi’. Due degli agenti coinvolti sono stati sospesi dal servizio. Gugino non è membro degli antifa locali, come dice Trump, ma è un militante pacifista, che si è impegnato per la chiusura del lager di Guantanamo e contro il cambiamento climatico. Ultimamente Gugino, che lavorava nell’industria dei computer, militava nei Kings Bay Plowshares. Alcuni militanti del gruppo erano stati arrestati per le loro azioni contro una base della Marina USA dove stazionano sottomarini a propulsione nucleare.

Le teorie complottiste fomentate da influencers di destra, secondo le quali le proteste sono manovrate dagli « antifa » hanno conseguenze reali. Incoraggiate da questa campagna, milizie di destra, armate,  minacciano in molte comunità rurali pacifici dimostranti. Miliziani hanno attaccato a più riprese proteste antirazziste investendole con le auto. Ci sono stati dei feriti, fra l’altro, in Virginia. Al volante c’era il capo di un gruppo locale del Ku Klus Klan.

Giustiniano

10 giugno 2020

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