Dopo l’incendio di Moria, sono in 12000 ad aver perso anche quel pochissimo che avevano. Milad, afghano, ha passato la notte in un bosco per sfuggire al fuoco, alla polizia, alle ronde dei fascisti. Era a Moria, sull’isola di Lesbo, da 176 giorni. Con il divieto di uscire dal campo, anche se non c’era nessun caso di Covid19. Le autorità greche sapevano che il contagio, la promiscuità, la miseria di Moria sarebbero diventati un problema per tutta l’isola. E forse per tutta la Grecia. Il 177° giorno il campo ha preso fuoco. Restano solo il terreno carbonizzato e le rovine. Inizialmente, nel 2015, il campo era previsto per 3000 persone. Nel frattempo erano in 20000 a vivere all’interno e negli oliveti attorno. Alcuni aspettano da anni che le loro domande d’asilo siano esaminate.

Il sindaco di Brema (Germania), che dispone di 28 rifugi comunali con 120 posti e di mediatori sociali per l’accoglienza dei profughi e i corsi di lingua, sollecita il ministro degli Interni perché cambi atteggiamento di fronte alla catastrofe. I sindaci di Hannover, Potsdam, Freiburg, Oldenburg, Düsseldorf, Göttingen, Giessen, Colonia, Bielefeld, Krefeld, sono solo alcuni fra i primi cittadini di 180 comuni tedeschi pronti ad accogliere i profughi. Decine di migliaia di persone protestano nelle piazza contro l’atteggiamento del governo tedesco.

Ma il ministro degli Interni è disposto ad accogliere fra 100 e 150 minori. In tutto. Senza il suo accordo nessun comune puo’ ricevere altri profughi. Anche la proposta di accoglienza formulata dal Land Turingia e da quello di Berlino è stata respinta. Per la prima volta nella storia della Repubblica federale. Perché ? Per controllare l’immigrazione secondo tre principi : accordi con i paesi di partenza e di transito, militarizzazione delle frontiere, nuovi criteri di distribuzione dei migranti fra i paesi dell’UE.

Quella del « contenimento », ammassando chi cerca protezione in campi alle frontiere esterne, è il cuore di questa strategia. I  lager, alias hotspot, nei quali le richieste di asilo devono essere esaminate e dai quali le persone devono essere respinte, da temporanei devono diventare durevoli. A Lesbo deve sorgere un nuovo « centro ». Nel diritto comunitario non ce n’è traccia. Elicotteri hanno scaricato sull’isola 12000 tende, che devono essere montate in un campo a tre km dal porto. Dovrebbero accogliere i profughi. Per quanto tempo?

Milad e gli altri non lo sanno…

Giustiniano

12 settembre 2020

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