Alla fine di agosto un treno merci carico di carburante diesel, proveniente da Bsilea e diretto a Rotterdam, è deragliato nella stazione di Niederlahnstein, nei pressi di Coblenza (Germania). Sei dei 18 carri cisterna si sono ribaltati. Grandi quantità di carburante sono finiti sotto la massicciata. Si parla di 150.000 litri, che hanno probabilmente inquinato la falda freatica. Il carburante contenuto nei carri rimasti intatti è stato aspirato e trasferito su altri carri.

I lavori di ripristino durano da oltre due settimane. I carri da rottamare sono stati ricoverati nel piazzale della stazione. Le rotaie sono state smontate, la terra sottostante asportata. Il tanfo di carburante è durato giorni e giorni. Adesso la zona bonificata viene di nuovo riempita di terra, in modo da consentire l’inizio dei lavori di manutenzione dell’infrastruttura. Ci vorranno settimane per conoscere le cause del disastro. Il treno merci circolava per la ditta Laeger & Wostenhöfer. Alcuni carri non sono proprietà della ditta ma della Ermewa, gruppo internazionale di logistica e trasporto merci, collegato alle ferrovie francesi SNCF. Ermewa è specializzata nel noleggio di carri e container di carburanti e nella loro costruzione, manutenzione e riparazione. L’intreccio di ditte coinvolte potrebbe complicare l’elaborazione giuridica dell’incidente.

Le conseguenze sono gravi. I collegamenti fra Coblenza, Bad Ems e Wiebaden sono stati interrotti per giorni. I treni merci sono stati dirottati sulla linea alla sinistra del Reno. I viaggiatori devono servirsi di pullman, difficilmente utilizzabili da viaggiatori diversamenti abili e da percone con carrozzine. La linea lungo il corso medio del Reno fa parte di un corridoio molto frequentato dai treni merci europei, fra Genova e Rotterdam. Da anni i frontisti protestano per il frastuono, soprattutto notturno. L’incidente di Niederlahnstein concede loro qualche settimana di tranquillità, almeno sulla riva destra. Ma al sollievo si aggiunge la preoccupazione per quello che sarebbe successo se il treno deragliato avesse contenuto liquidi esplosivi e merci pericolose come quelli che hanno provocato la catastrofe di Viareggio nel 2009, quando un carro cisterna carico di gas liquido è esploso in stazione, nel cuore della città, causando 32 morti e 25 feriti.

L’incidente mette in evidenza un vecchio problema. La linea del medio Reno, progettata a metà dell’800 per un peso per asse molto minore, è antiquata. Un linea alternativa ad alta capacità non è in vista.  A differenza di altre linee ad alta velocità, la vicina  linea AV che collega la regione Reno-Meno a Colonia non è prevista per il traffico misto viaggiatori-merci. E i treni merci continuano a transitare dalla stretta valle della Loreley per la disperazione dei residenti. In Svizzera è diverso. La Confederazione ha fatto coscienziosamente i compiti assegnati negli anni 90 per realizzare il corridoio merci europeo Genova-Rotterdam.

Qualche giorno fa, con il completamento del tunnel di base di Monte Ceneri fra Bellinzona e Lugano, è stata aperta al traffico ferroviario l’opera più importante della Nuova trasversale  alpina. Il progetto serve al traffico in direzione nord-sud e ha lo scopo di trasferire traffico pesante dalla strada alla ferrovia. Sul tratto tedesco, invece, il traffico merci continua ad essere rallentato dall’infrastruttura antiquata. Anche l’adeguamento della tratta fra la frontiera svizzera e Karlsruhe va a rilento. Eppure già nel 2017 il crollo della galleria presso Rastatt aveva messo in luce la mancanza di alternative per il traffico merci nella Germania sud-occidentale !

Giustiniano

16 settembre 2020

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