Fra l’11 e il 29 settembre 2020, l’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale (USAID) dipendente dal Dipartimento di Stato USA  ha distribuito oltre 3,8 milioni di dollari ad organizzazioni che pretendono di « promuovere i diritti dell’uomo, i valori democratici e di sostenere i prigionieri politici e le loro famiglie » a Cuba. Come riferito martedi’ nel suo blog « Cuba Money Project » dal giornalista USA Tracey Eaton, dall’inizio della presidenza Trump questa agenzia ha speso quasi 50 milioni di dollari per attività miranti a destabilizzare Cuba. Inoltre, come documenta Eaton, il Servizio USA finanziato dallo Stato « National Endowment for Democracy » (NED) ha distribuito, fino alla fine del 2019, 23 milioni di dollari ad avversari del governo cubano all’interno e all’esterno dell’isola.

Il singolo contributo più importante dell’USAID (625.000 dollari) è andato al « Grupo de apoyo a la democracia » fondato a Miami da fuorusciti cubani di destra per finanziare « progetti a Cuba ». Altri percettori dei fondi USA sono una Fondazione della famiglia Bacardi (600.000 dollari), la « Fondazione per i diritti umani a Cuba » (544.846 dollari) e l’azienda mediatica con sede in Florida « Digital News Association » (DNA), che ha ricevuto, secondo la pagina ufficiale Internet USAspending.gov, 410.710 dollari per la « promozione dei diritti umani a Cuba ». Dall’inizio della presidenza Trump NED ha versato anche 1,35 milioni di dollari al portale online Cubanet con sede a Miami e 1,32 milioni al giornale Internet, prodotto a Madrid, Diario de Cuba.

« Ingaggiare un’opposizione politica contro Cuba o comprarla, ecco la democrazia in versione USA » sfotte Carlos Fernandez de Cossio, direttore dell’Ufficio del Ministero degli esteri dell’Avana competente per le relazioni con gli USA. Il quotidiano Granma ha definito mercoledi  le organizzazioni promosse da USAID e NED « la punta di lancia della politica USA contro Cuba ».

Giustiniano

16 ottobre 2020

 

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