Due scatole di fagioli, tre carote e una barretta di cereali per un’intera settimana. La settimana scorsa, le immagini dei pacchi alimentari inglesi per gli scolari poveri hanno fatto il giro dei social. Non solo in Gran Bretagna. I pacchi sono stati inviati alle famiglie i cui bambini consumano normalmente un pasto gratuito alla mensa scolastica. Per milioni di famiglie è una ciambella di salvataggio che permette ai piccoli di alimentarsi almeno a scuola. Ma il programma viene interrotto dato che molte scuole restano chiuse per la pandemia.

In Gran Bretagna, culla del neoliberalismo, la maggior parte dei servizi pubblici sono privatizzati. A pagare sono i contribuenti, mentre lo Stato distribuisce le commesse e imprese multinazionali incassano. Da decenni la corruzione dilaga. Non è raro che un’impresa competente per questo genere di servizi disponga di strette relazioni con il partito al governo. E’ questo il caso anche per la refezione scolastica. La ditta Chartwells del gruppo Compass riceve dal governo inglese 350 milioni di sterline per organizzare la refezione nelle scuole. Spesso la qualità del cibo è criticata, molte mense di scuole statali propongono solo alimenti meno costosi possibile : fagioli, salsicce di dubbia provenienza, raramente verdura. Le foto dei pacchi alimentari denunciano uno sandalo esistente da tempo fra le mura delle scuole. Per i figli degli operai bisogna spendere il meno possibile.

Eppure Chartwells è capace di ben altro. Attraverso la filiale Chartwells Independent, il gruppo Compass gestisce anche le mense delle costosissime scuole private inglesi. Qui il servizio è su misura. Sulla Homepage della ditta si legge ; « Ogni scuola privata è unica, ha un ethos e un carattere che la distinguono. Siamo lieti di apportare le nostre migliori esperienze per proteggere ciascuna di loro. » Mentre nelle scuole statali viene praticata la massima uniformità, in quelle private il criterio è l’individualismo : « i bisogni di un bambino cambiano durante la sua formazione. I nostri gustosi menu, la qualità del servizio nelle mense e le attività adatte alle varie età che accompagnano la refezione scolastica riflettono questi bisogni. » Nei giorni scorsi sono circolate sui social anche delle foto dei buffet. Si vedono pâté, banane al forno ed altri alimenti costosi.

Il gruppo Compass è una multinazionale quotata alla Borsa di Londra. E’ la più grande impresa di catering del mondo con circa 600.000 dipendenti in 45 paesi. Rifornisce prigioni, scuole, caserme e aziende. In passato si sono verificati ripetuti scandali. Perché l’impresa impiega in parte, negli USA, lavoro coatto non pagato oppure perché  nel 2013 ha venduto nelle mense inglesi e irlandesi falsa carne equina di provenienza ignota.

Il 2020 è stato per la multinazionale un anno difficile, i profitti sono crollati dell’83%. I controllori di J.P. Morgan avvertono che il gruppo Compass è, fra le imprese di catering europee,  quello più colpito dai « cambiamenti strutturali » conseguenti alla pandemia. L’homeworking non favorisce gli affari per una ditta dove le mense scolastiche e aziendali sono parte essenziale del portafoglio ordini. Ma per sua fortuna Compass ha largamente finanziato negli anni scorsi le campagne elettorali del partito conservatore, al governo in Gran Bretagna. E’ improbabile che il suo leader, Boris Johnson, lasci morire Compass e Chartwells…

Giustiniano

18 gennaio 2021

 

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