Joe Biden è il secondo presidente cattolico (su 47) nella storia degli USA. Di origine iralandese come il primo, John F. Kennedy, Joe Biden va tutte le domeniche a messa. Il suo predecessore, Trump, non era un assiduo delle funzioni religiose, anche se la corrente protestante-evangelica lo sosteneva attivamente. In un sondaggio pubblicato il 29 marzo, l’Istituto Gallup segnala un fenomeno nuovo. E’ la prima volta – dalla creazione del barometro che misura negli USA l’appartenenza a una comunità religiosa, alla vigilia della II Guerra mondiale – che la percentuale di americani affiliati ad « una Chiesa, una moschea o una sinagoga » è scesa sotto il 50% (47%). Era del 76% nel 1945.

Quelli che si identificano con una religione sono in costante calo. Il risultato storico registrato da Gallup è il contrappunto dell’aumento dei « senza religione » nella società americana, che dura da una trentina d’anni. Questa comunità per difetto è ormai maggioritaria, mentre cattolici e protestanti continuano a perdere fedeli. La tendenza segnalata da Gallup è destinata a continuare. La vicinanza della corrente evangelica a Donald Trump non è esente da problemi. La spettacolare decisione di una personalità religiosa come Beth Moore di lasciare la potente Southern Baptist Convention ne è la prova.

Nota per le sue letture della Bibbia, quest’ultima ha sbattuto la porta il 9 marzo, denunciando la « stupefacente » cecità dei responsabili della congregazione rispetto all’ex presidente, il loro razzismo e la loro misoginia. Anche i cattolici si dividono. Quelli repubblicani si interrogano sulla fede di Biden. Il 55% di loro considerano che, a causa della sua tolleranza riguardo all’aborto, al presidente dovrebbe essere negata la comunione…

Giustiniano

5 aprile 2021

 

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