Carlo Giovanardi, democristiano di lungo corso, uno dei fondatori del CCD, ministro per il rapporti col parlamento con delega in materia di servizio civile e lotta alle tossicodipendenza nel II e III governo Berlusconi, da maggio 2008 sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega alle politiche della famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile, aveva accantonato, nel “decreto Abruzzo” per la ricostruzione, fondi destinati a progetti “per la famiglia e per il sociale”. Al pio sottosegretario si raccomandava il vescovo ausiliare dell’Aquila Giovanni Ercole per fare ottenere i fondi del terremoto ad una onlus dall’accattivante nome “Solidarietà e Sviluppo”, fondata dalla sua diocesi, onlus il cui segretario generale, Fabrizio Traversi, nominato dai vertici della diocesi stessa, è stato arrestato per truffa insieme ad altre tre persone, fra le quail Gianfranco Cavaliere, dell’associazione Democratici Cristani, legata a Giovanardi.

Al telefono, il vescovo D’Ercole dice al sottosegretario Giovanardi: ” Volevo soltanto dirti questo: siccome è ovvio che con questo nostro progetto probabilmente daremo fastidio a qualcuno, faranno un po’ di questioni. Mi raccomando: tieni la barra ferma…” e Giovanardi risponde : “Ma ti immagini! Ma io ho solo bisogno che voi… cioè, che chi mi può dare il disco verde che è il commissario di governo mi dica “spendi” e io vengo lì con i soldi cash…”. D’Ercole, lo stesso che si é fatto fotografare con il popolo delle carriole nel centro storico mentre finge di rimuovere le macerie con la pala in mano : “Noi.. noi in settimana ti diamo tutti i progetti nostri, pronti”, Giovanardi : “e certo.. bravo.. altro che carriole o non carriole.. scusami, altro che popolo delle carriole. Ce l’ho qua i soldi… che alla fine… veramente una cosa incredibile. Comunque, io aspetto ancora un po’, poi risollecito il commissario, se magari tramite Cavaliere (uno degli arrestati, ndr) che è qua e poi dico “amico, io ho polemizzato con il sindaco, ma a me non mi fa mica (..) lo schieramento politico, eh! Se devo polemizzare con uno del Pdl ci penso due secondi, ma proprio non me ne puo’ fregare di meno ».

Nell’ordinanza di custodia cautelare, il giudice Marco Billi scrive : “il senatore Giovanardi, da quanto risulta al momento, è stato sostanzialmente “utilizzato” dagli indagati, i quali hanno saputo fare leva sulla evidente volontà dello stesso di utilizzare i fondi, strumentalizzandone gli interventi di carattere politico nel tentativo di convogliare tutti o parte dei fondi sulla loro fondazione. Si è visto come al sottosegretario venissero fornite informazioni sull’evolversi della vicenda sapientamente filtrate e distorte, per spronarlo ad assumere atteggiamenti utili per il conseguimento dell’illecito fine prefissato. Si può in proposito ritenere che proprio lo stretto collegamento di Cavaliere con Giovanardi (dovuto alla medesima matrice politica di riferimento) abbia fornito  concrete possibilità operative agli indagati”.

E, sul ruolo della Curia e dei due vescovi dell’Aquila, il gip prosegue: “Si ritiene, in ogni caso, che il ruolo dell’arcidiocesi (ed il particolare dei vescovi Molinari e D’Ercole) debba essere ulteriormente approfondito nell’ulteriore corso delle indagini preliminari, al fine di accertare il livello di consapevolezza che gli stessi hanno avuto degli effettivi propositi degli indagati. Sotto tale profilo, infatti, è da rilevare che tanto l’associazione Aquila Città Territorio quanto la Fondazione hanno la propria sede presso la Curia arcivescovile aquilana, che l’arcivescovo Molinari ha partecipato al la Fondazione fin dall’atto costitutivo  e che Molinari e D’Ercole hanno partecipato personalmente all’incontro di Palazzo Chigi del 17.6.10 con il sottosegretario Giovanardi, Chiodi, De Matteis e Cialente.

Sul ruolo dell’onlus “Solidarietà e Sviluppo il gip scrive: “In nessuna di tali conversazioni si è potuto evidenziare un passaggio, un apprezzamento, una considerazione, una valutazione in ordine al merito dei progetti. I diversi progetti appaiono, infatti, considerati esclusivamente sulla base del relativo referente politico nonché sul grado di priorità che può essere loro riconosciuto in considerazione del possibile tornaconto economico e politico personale degli indagati. Manca, all’evidenza, una seppure generica e formale attenzione alle finalità concrete dei progetti, all’utilità per la popolazione, all’esigenza di creare una ragionata e consapevole scala di priorità delle esigenze, per utilizzare nel migliore modo possibile i fondi in esame. I diversi organi istituzionali coinvolti non sembrano operare in accordo tra loro né risulta esistente una struttura di raccordo tra gli stessi che possa comporre eventuali contrasti ed armonizzare le rispettive esigenze. Al contrario è evidente che tali organi operino in competizione tra loro  ed il riferimento alla “guerra”, seppure considerata politicamente, non appare troppo lontano dalla realtà”.

E dire che questo signor Giovanardi, sessantunenne avvocato modenese, dovrebbe occuparsi, in rappresentanza di tutti gli italiani, di famiglie e di servizio civile ! « O tempora, o mores » !, ma Cicerone è morto da un pezzo e questo avvocaticchio emiliano ha, evidentemente, ben altra statura morale e professionale.

 

Parigi, 24 settembre 2011

 

Giustiniano Rossi

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