Nella « Juniusbroschüre », Rosa Luxemburg scrisse nel 1916 a proposito della I Guerra mondiale scatenata 95 anni fa dall’imperialismo tedesco, guerra che Karl Liebknecht, solo deputato del Reichstag, rifiuto’ di avallare : « La guerra é un metodico, organizzato, gigantesco assassinio. Ma per l’assassinio sistematico deve essere prima provocata nelle persone di normale costituzione un’ebbrezza corrispondente. Da sempre é questo il metodo consolidato dei guerrafondai. Alla bestialità della pratica deve corrispondere la bestialità dei pensieri e la disponibilità, quest’ultima deve preparare ed accompagnare quelli ». Luxemburg parlava di pubblicazioni che aizzavano le folle « che vogliono sposare monti e valli, guerra ed « umanità », assassinio ed amore del prossimo, autorizzazione dei mezzi per fare la guerra e fratellanza fra i popoli ».

Per le conseguenze della loro azione e l’incorruttibile chiarezza del loro pensiero Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht furono assassinati dalla reazione 91 anni fa. Come loro, noi ci difendiamo oggi da quelli che vogliono insegnarci che guerra e diritti dell’uomo, assassinio e fratellanza, stati in guerra e « comunità internazionale degli stati » sono tutt’uno. Onorando Luxemburg e Liebknecht manifestiamo contro le guerre imperialiste. Esigiamo l’immediato ritiro della Bundeswehr dall’Afghanistan. Manifestiamo contro qualunque partecipazione della Germania, diretta o indiretta, contro tutti gli sforzi aggressivi dell’UE e della NATO, contro enormi spese per gli armamenti ed esportazioni assassine di armi. La nostra simpatia va a quanti si sforzano di mettere un freno alle pretese di egemonia statunitensi. Guardiamo pieni di speranza ai movimenti rivoluzionari in America latina e detestiamo i putschisti honduregni. La nostra solidarietà va al governo del MAS di Evo Morales, alle forze di progresso in Venezuela ed a Cuba socialista. Esprimiamo la nostra solidarietà al popolo palestinese ed al movimento per la pace israeliano. Ci opponiamo a tutte le manovra neocolonialiste e contro lo sfruttamento sfrenato in particolare del continente africano.

Proprio in considerazione della più grande crisi economica e finanziaria dal 1945 manifestiamo contro una disoccupazione che cresce rapidamente, lo smantellamento dilagante dello stato sociale ed il disprezzo di milioni di persone. Ci opponiamo alle inaudite limitazioni dei diritti civili con il pretesto della lotta al terrorismo. Ci difendiamo contro i nazisti, sempre più aggressivi, e manifestiamo contro il razzismo, l’antisemitismo, l’ostilità contro l’Islam ed il nazionalismo. Sono nostro dovere l’antifascismo, la solidarietà internazionale e l’umanismo.

Noi - correnti diverse della Linke – annunceremo pacificamente il 10 gennaio 2010 i nostri punti di vista e le nostre rivendicazioni. Facciamo appello ad una larga alleanza.

Conto corrente per sostenere la dimostrazione:

Laura von Wimmersperg, Berliner Sparkasse BLZ: 100 500 00 Numero del conto: 6010219181

IBAN: DE92 1005 0000 6010 2191 81 BIC-/SWIFT-Code: BELADEBE

Inviare le firme a:

Klaus Meinel, Platz der Vereinten Nationen 25, 10249 Berlin

Tradotto dal tedesco da

Giustiniano Rossi

Print Friendly