Russo (precari-scuola) “Il mio sciopero della fame per restituire ai lavoratori la volontà di partecipazione”

Disidratato ma sempre determinato e non disperato. Giacomo Russo, il precario palermitano che da venerdì scorso ha portato sotto Montecitorio la sua protesta pur estrema, ha trascorso la mattinata all’ospedale Santo Spirito di Roma. I medici ne hanno consigliato il ricovero perché il suo corpo pur robusto comincia a risentire Continua a leggere...

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NEPOTISMO

Termine molto in voga nella Roma del Rinascimento, derivante dal latino nepos (nipote), che definisce la politica adottata da certi papi, che consisteva nel favorire sistematicamente la loro famiglia. Si tratta, più esattamente, dell’abuso di chi si serve della sua autorità per procurare dei vantaggi a persone della sua famiglia. Continua a leggere...

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PRIMATI

In un paese come l’Italia berlusconiana, con i salari, le pensioni e la spesa sociale fra i più bassi d’Europa, l’evasione fiscale più alta, la qualità della vita in continuo peggioramento, una distribuzione del reddito fra le più inique, dove 500 000 posti di lavoro sono a rischio al Continua a leggere...

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L’ESPULSIONE DEI ROM

Anche in Francia, nel tentativo di nascondere la crisi economica, la disoccupazione e la sotto-occupazione, la mancanza di prospettive per i giovani, il rincaro e relativo peggioramento dei servizi sociali, la riduzione dei salari reali e delle pensioni, il governo pilotato dal presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy, gioca la carta Continua a leggere...

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Precari-scuola “L’attuale politica ci nega lavoro e dignità”

La voce dell’ennesima protesta dei precari della scuola ha l’inflessione sicula di Giacomo Russo che ha portato davanti a Montecitorio la propria testimonianza ferma e dignitosa. Gli altri due palermitani in sciopero della fame dal 18 agosto sono rimasti nell’isola per i malori riscontrati. Ad accompagnarlo nella capitale la maestra Continua a leggere...

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