Negli USA non esiste un servizio sanitario unico. Ci sono tre tipi di assicurazione : privata, statale e aziendale. Un business plurimiliardario. I premi mensili partono da un minimo di 1000 dollari, ai quali occorre aggiungere i ticket, fra i 10 e i 50 dollari, da pagare per ogni visita medica, e il forfait, di almeno 5000 dollari all’anno, da versare ancora prima che l’assicurazione paghi. Sono molti a non andare dal medico. Non possono permetterselo. Solo le visite presso determinati medici sono rimborsate. E le cliniche sono tenute a trattare solo i casi urgenti.

21 milioni di cittadini americani – liberi professionisti e autonomi – pagano individualmente l’assicurazione privata  « Marketplace ». 156 milioni dispongono di un’assicurazione malattie aziendale. Che cessa in caso di disoccupazione. Una situazione che  negli USA, dove si prevede che il tasso di disoccupazione raggiungerà il 30%, riguarda milioni di lavoratori dopo l’esplosione della pandemia. Dal 2010, grazie all’Obamacare, i 47 milioni di americani non assicurati si sono ridotti a 28 milioni. Ma adesso se ne aggiungeranno, prevedibilmente, altri 20 milioni. Inoltre, 89 milioni hanno un’assicurazione insufficiente. Per loro le spese supplementari sono troppo alte. Non sono rari i suicidi di persone che non possono più pagare i premi mensili.

Del sistema assicurativo statale fanno parte Medicaid, riservata ai poverissimi e ai loro figli, che hanno diritto a visite mediche e terapie. Ad usufruirne sono 65 milioni. A beneficiare dell’altra assicurazione statale,  Medicare, riservata ad anziani oltre 65 anni e diversamente abili, sono in 43 milioni. E, per i militari e le loro famiglie – 5 milioni – c’è Tricare. Da anni gli americani si battono per un sistema assicurativo accessibile. Un sistema che li liberi dalla paura di ammalarsi senza potersi permettere di pagare le cure necessarie. Ma i repubblicani pensano che il problema debba essere regolato dal mercato. Tutto il resto non è che socialismo e opera del diavolo. I democratici stanno cambiando idea. Lentamente. Perfino quelli “moderati”, come Joe Biden e Hillary Clinton, chiedono ormai un’assicurazione malattie universale…

Giustiniano

2 maggio 2020

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