In tutta Europa, la Resistenza contribuisce alla sconfitta del nazifascismo. In particolare la Resistenza delle donne. Molte di loro erano attive già negli anni della scuola e nelle organizzazioni giovanili del movimento operaio. A 20 anni, Teresa Noce fondava a Torino un circolo giovanile socialista. Neda Bozinovic, jugoslava, era attiva nel movimento studentesco. Molte di loro, già da giovanissime, non sopportavano le ingiustizie. Alcune erano attratte dalla medicina, come Maria Beikou, greca, o Adelaide Hautval, francese.

Le donne arrivano alla Resistenza attraverso contatti, amicizie, ricerca di altre che la pensano come loro, a volte attraverso i loro compagni o mariti. Spesso fanno esperienze che risultano decisive per il loro operato. Le attività contro la dittatura nazista, le loro forme, le loro motivazioni sono molteplici. Nei paesi occupati si tratta di cacciare il nemico esterno, in quelli non occupati della protezione dei perseguitati.

Le donne rompono i ruoli tradizionali di genere. Alcune hanno una doppia identità. Sarah Goldberg, belga, è radiotelegrafista della « Rote Kapelle » (orchestra rossa) la sera e modista di giorno. Lucie Aubrac, francese, è l’agente di collegamento Catherine per i suoi compagni, madre e insegnante di liceo per vicini e conoscenti. Astrid Lojen, norvegese, entomologa, produce clandestinamente nella camera oscura dell’università dei microfilm che fornisce alla Resistenza.

Molte non possono nascondersi. Yvonne Jospa, belga, cerca rifugio per i figli di persone perseguitate. Alcune organizzano corsi di cultura politica, altre distribuiscono volantini, molte aiutano le vittime del regime nazista a fuggire. Anche nei paesi non occupati le donne resistono. Mentona Moser, scrittrice svizzera, è attiva nel « Soccorso rosso » e la sua compatriota Regina Kägi-Fuchsmann organizza delle vacanze per i figli di operai e rifugiati. Quelle che sopravvivono al nazifascismo continuano ad impegnarsi per i diritti delle donne, per la pace, contro la guerra, il razzismo e le discriminazioni.

Le donne danno un esempio di coraggio civile…

Giustiniano

8 maggio 2020

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