Le vittime delle guerre d’aggressione naziste e dello sterminio degli ebrei sono 55 milioni. La metà in URSS. Sono loro che dobbiamo ringraziare se la macchina della morte tedesca è stata distrutta. Chi sperava che la coalizione antifascista sarebbe sopravvissuta alla sconfitta del nazismo, regalando all’Europa ed al mondo un futuro migliore, si è sbagliato. Già qualche settimana dopo aver sganciato delle bombe atomiche su città giapponesi densamente abitate, gli USA decidono di incrementare il loro arsenale atomico e i bombardieri a lungo raggio. A quale scopo ? Il nome del loro primo piano segreto, del novembre 1945, è « Obiettivo delle bombe atomiche URSS ». All’URSS sono attribuiti piani d’attacco contro l’Occidente, sebbene si sappia a Washington cosa la guerra di annientamento fascista abbia comportato per il popolo sovietico, stanco di guerra e desideroso solo di pace.

Anche la Repubblica democratica tedesca è oggetto della minaccia atomica USA. Un documento di programmazione strategica del comando dell’aviazione USA del 1956 prevede un bombardamento atomico di 258 città della DDR. Per la sola zona di Berlino sono previste 100 bombe atomiche. Il Patto di Varsavia è costretto ad accettare la sfida nucleare con l’Occidente. Finirà per crollare. Non cosi’ la NATO, che costituisce forze per reagire alle crisi e scatena guerre all’esterno delle territorio dell’alleanza, espandendosi verso est. L’UE segue. Alla Georgia e all’Ukraina è promesso l’ingresso nella NATO. Anche dopo la fine della Guerra fredda, la Russia si sente minacciata. NATO e UE mettono sotto pressione un’Ukraina che finisce per dividersi.

Entro il 2024 i paesi membri della NATO – esclusi gli USA, già « in regola » – dovranno spendere il 2% del loro PIL in armamenti. Attualmente la Russia spende 65 miliardi di dollari (la NATO, le cui truppe sono quattro volte quelle russe, spendono 15 volte tanto). NATO e USA moltiplicano le manovre antirusse. Sono in corso di produzione 21 droni armati europei. I piani della NATO sono aggressivi e non hanno nulla a che vedere con la difesa. Il mondo non diventa più sicuro, ma piuttosto il contrario. Ancora una volta, la Russia viene minacciata a partire dal territorio tedesco. Non tarderà a reagire…

Giustiniano

11 maggio 2020

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