Si profilano nuove sanzioni USA contro la Siria. La data esatta non è ancora nota. La « Legge per la protezione della popolazione civile in Siria » fa parte dell’attuale « Legge che autorizza la difesa nazionale » con cui, alla fine del 2019, è stato approvato il bilancio della Difesa USA per il 2020, pari a 738 miliardi di dollari. Oltre al bilancio militare e agli ordini di armi, la Legge comporta una serie di sanzioni applicate anzitutto alla Russia e ai suoi alleati in Siria, ma anche all’Europa. Le ditte europee che partecipano alla costruzione del gasdotto russo-europeo « Nord Stream 2 » sono direttamente minacciate.

Questa legge inasprisce le sanzioni e le restrizioni finanziarie già esistenti contro il governo e la Banca centrale siriana e minaccia espressamente Stati, banche, imprese e singoli di tutto il mondo che lavorano in Siria o con la Siria. L’obbiettivo sono le imprese internazionali impegnate nella ricostruzione di case, fornitura di corrente elettrica, scuole e ospedali e delle attività legate all’agricoltura, al petrolio e al gas. E’ rivolta soprattutto contro la Russia, l’India, l’Iran e la Cina e lancia un avvertimento agli Stati del Golfo che intendono normalizzare le loro relazioni con Damasco. Il ministro degli Esteri USA Mike Pompeo ha espressamente intimato ai paesi vicini – Irak, Giordania e Libano – di conformarsi alle sanzioni USA contro la Siria. La legge « è un segnale chiaro a soggetti esterni perché non facciano affari con il regime o contribuiscano a rafforzarlo. »

Insieme con le misure adottate dalla Commissione UE qualche giorno fa per prolungare di un altro anno le restrizioni economiche, gli USA vogliono impedire con le loro sanzioni la ricostruzione economica, sociale, sanitaria e politica della Siria. La Legge intende sostenere singoli e istituzioni impegnati ad “assicurare alla giustizia il regime di Assad ed il suo esercito per la guerra contro il popolo siriano.” Il ministero degli Esteri di Damasco ha definito le sanzioni annunciate dagli USA « terrorismo economico ». Il loro obiettivo è quello di prolungare la guerra contro la Siria, ha dichiarato mercoledi’ all’agenzia di stampa SANA una fonte del ministero, secondo la quale la Legge si basa su « menzogne riportate da soggetti ostili ai siriani ». Questi soggetti impiegano « le armi più sporche », fra le quali « il terrore, il blocco economico, la pressione politica e il depistaggio mediatico. » Le sanzioni violano i diritti fondamentali dell’uomo e il diritto internazionale. Se ai siriani dovesse essere impedita la ricostruzione del loro paese, il governo USA sarebbe responsabile delle loro sofferenze.

Le sanzioni della Commissione UE e della Legge USA risparmiano i territori controllati dalla Turchia e dai jihadisti della zona di Idlib e di Aleppo. Lo stesso vale per i territori sotto il controllo dell’Alleanza anti-Isis diretta dagli USA nel nordest della Siria e i giacimenti siriani di petrolio e di gas occupati da truppe USA. Dal punto di vista della « Alleanza anti-Isis », questi territorio sono stati tolti al cosiddetto Stato islamico…

Giustiniano

7 giugno 2020

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