I socialdemocratici spagnoli si preparano a far luce sulla storia oscura della dittatura franchista. Insieme a Podemos hanno presentato martedi’ un progetto di legge che prevede l’apertura delle fosse ed una commemorazione dignitosa. 45 anni dopo la morte del dittatore il riconoscimento dei suoi delitti sembra fare un passo avanti. La « Legge del ricordo democratico » prevede che sia finalmente affrontata la questione delle vittime. Repubblicani, comunisti, anarchici, nazionalisti baschi e catalani stimano che fra e 100.000 e 150.000 vittime della dittatura giacciano ancora in fosse comuni.

Lo Stato intende dichiararsi responsabile, aprire le tombe e identificare le vittime. La maggior parte sono state strappate dalle loro case e assassinate, lontano dai campi di battaglia della guerra civile (1936-1939). Spesso gli autori erano falangisti i cui discendenti possono ancora oggi presentarsi alle elezioni. Anche durante la dittatura franchista (1939-1975) gli assassinî di oppositori sono proseguiti. Adesso le vittime dovrebbero essere contate e una banca dati del DNA sarà creata per identificarle. Le banche dati locali dovrebbero essere unificate. Nel Paese basco e in Catalogna, ma anche altrove, sono già state eseguite esumazioni e aperte circa 700 fosse comuni con oltre 8.000 cadaveri.

In una conferenza stampa, la vicepresidente del Consiglio, Carmen Calvo, ha parlato di « riconoscimento, riparazione, dignità e giustizia per le vittime ». Dovrebbe essere possibile annullare sentenze pronunciate durante la dittatura, revocare onorificenze e titoli nobiliari. La Calvo spera di « far pace con il passato » e di « costruire il futuro ». Tuttavia, l’amnistia promulgata dopo la morte del dittatore resta intatta. Non è chiaro se saranno vietate organizzazioni o partiti che esaltano la Falange. Calvo ha dichiarato che « non possono esistere fondazioni finanziate da denaro pubblico che esaltano il totalitarismo o le dittature». I doni alla Fondazione Franco sono tuttora deducibili dalle tasse. Il Partito Popolare l’ha perfino sovvenzionata.

Le associazioni delle vittime restano scettiche. Per il presidente dell’Associazione spagnola della Memoria Storica (che da anni domanda inutilmente al Governo italiano di chiedere scusa al popolo spagnolo per l’intervento dell’Italia fascista a fianco del Caudillo) , Emilio Silva, « Le leggi non servono quando manca la volontà politica ». Molte misure potrebbero essere adottate subito. Servono azioni non ulteriori perdite di tempo. Il progetto di legge sarà sicuramente approvato dal parlamento spagnolo dato che gli unici contrari sono i fascisti di Vox e i democristiani del Partido Popular.

Giustiniano

18 settembre 2020

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