Negatori dell’esistenza della pandemia e vaccinoscettici non ce ne sono solo in Germania. Anche in altri paesi infuriano soggetti illuminati dalle dottrine antroposofiche e fascisti che cavalcano allegramente la congiuntura nelle piazze. La Germania, pero’, ha qualcosa di particolare. Quelli che minimizzano, placano i timori, depistano, siedono al governo. Un anno fa, quando la pandemia si diffondeva nel mondo, era il ministro della Sanità, Jens Spahn, ad alimentare i dubbi sulle’efficacia delle mascherine. « Nell’attuale situazione non ne vedo la necessità », dichiarava il lobbysta di Big Pharma mascherato da ministro, con l’appoggio di Armin Laschet,  successore della signora Merkel alla guida del partito democristiano.

Dietro questo scetticismo scientifico del governo c’era un problema di approvvigionamento delle mascherine. I risultati sono visibili ancora oggi nei centri storici delle città, dove quelli che rifiutano di portarle sono legione. Le mascherine, che alla fine sono arrivate, sono considerate da molti decenni uno strumento per proteggersi dalle infezioni. Per alcuni dei colleghi di partito del ministro Spahn, il mercato dal quale le mascherine erano state fatte abilmente sparire si è rivelato una vera miniera d’oro.

Quello che combina attualmente il governo di Berlino rischia di essere ancora più devastante. Il ritiro del vaccino anglo-svedese di Astra-Zeneca (riammesso nel frattempo), che potrebbe aver provocato dei casi di trombosi in 7 su 1,5 milioni di persone vaccinate, porta acqua al mulino dei « vaccinoscettici ». Tanto per fugare eventuali dubbi, ogni vaccino ha effetti secondari e puo’ provocare delle malattie e perfino la morte. E questo vale anche per il vaccino tedesco Biontech, che presenta una proporzione di casi di trombosi paragonabile.

Di regola si stima che malattie infettive incontrollate provocano molte più vittime. Nel caso della pandemia da Covid-19, i casi di trombosi sono il 15%. Tutti i vaccini, compreso quello di Astra-Zeneca, riducono notevolmente questa proporzione, impedendo efficacemente un aggravamento della malattia.

Giustiniano

19 marzo 2021

 

Print Friendly