Nella Germania del 1918, i moti rivoluzionari sull’onda della Rivoluzione d’ottobre costano al movimento operaio innumerevoli vittime. Migliaia sono in carcere. Nel marzo del 1921 la repressione, da parte del governo socialdemocratico di Ebert, delle rivolte nei distretti industriali di Halle e Leuna peggiora la situazione. I parenti dei prigionieri politici, quasi tutti uomini, di quelli entrati in clandestinità e dei morti, spesso licenziati, sono in miseria. Bisogna aiutarli.

Giusto un secolo fa, il 12 aprile 1921, il giornale del Partito comunista tedesco (KPD) pubblica l’appello « Aiuto alle vittime di marzo » per la fondazione di un Comitato nazionale di Soccorso rosso indiopendente dai partiti. Operai e operaie, ma anche simpatizzanti borghesi, sono invitati a difendersi dall’attacco degli organi repressivi raccogliendo contributi per assistere i prigionieri politici e le loro famiglie con denaro, cibo e vestiti. Nel 1921 il Soccorso rosso aiuta molti a trasferirsi in altri distretti, trova loro da mangiare, da dormire e assistenza legale.

Nelle prime settimane i successi sono grandi. Dall’estero contribuiscono i partiti comunisti dell’URSS, degli USA, della Francia. Anche le collette nei quartieri, durante le feste associative, i comizi e le assemblee di fabbrica fruttano somme importanti : in aprile e maggio 1921 400.000 marchi. Sulle tessere degli iscritti al partito comunista sono applicati dei bollini corrispondenti ai loro contributi. Nell’estate del 1921, grazie alle somme raccolte, il Soccorso rosso puo’ distribuire alle mogli dei prigionieri 60 e ai figli 20 marchi alla settimana. A fine anno gli aiuti alle famiglie raggiungono i 7 milioni. Si aggiungono gli aiuti ai prigionieri, i clandestini e gli accusati.

Dal 1922 l’inflazione peggiora la situazione. I membri del Soccorso rosso sono criminalizzati. Perquisizioni e condanne rendono il lavoro difficile. Nel 1923 la repressione si intensifica, gli arresti e le condanne fioccano, l’iperinflazione riduce i doni a somme in dollari a tre, due e infine a una cifra. Solo grazie ai contributi dall’estero, coordinati dal Soccorso rosso internazionale, il lavoro puo’ proseguire. Dopo la fallita rivolta di Amburgo, nell’autunno 1923, la repressione si fa ancora più dura. Il KPD e il Soccorso rosso sono vietati. L’attività prosegue clandesrtinamente. Quando il divieto viene tolto, il 28 febbraio 1924, il Soccorso rosso viene allargato. E’ fondato il Soccorso rosso tedesco (RHD), al quale aderiscono molti elementi senza partito, che diventa una delle più grandi organizzazioni della Repubblica di Weimar. E’ sostenuto da Albert Einstein, Kurt Tucholsky, Käthe Kollwitz…

Giustiniano

12 aprile 2021

 

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