Marina Petrella, 67 anni, è stata arrestata per una richiesta di estradizione in Italia. L’ho conosciuta a Parigi, un 1° maggio di 13 anni fa, reduce da un lungo sciopero della fame, dopo che, detenuta per lo stesso motivo, era stata liberata. Da allora siamo diventati amici. Grazie a lei e a sua figlia Elisa, una vecchia istituzione del Consiglio della Resistenza francese – l’Unione Nazionale dei Pensionati e delle Persone Anziane – ha ripreso quota. Ne faccio parte insieme ad altre 200 persone residenti nell’11° e 20° arrondissement di Parigi. Nel lontano 1970 militavamo insieme, senza saperlo e in città diverse, in piccole formazioni politiche che si erano unite intorno a una rivista : « Viva il Comunismo ». Anche se attraverso percorsi politici differenti, eravamo espressione, come centinaia di migliaia di altri giovani, del fermento popolare che investiva i luoghi di lavoro, di studio, le strade ed i quartieri in tutta Italia negli anni 60 e 70. Era un movimento senza precedenti, che rimetteva in causa « lo stato presente delle cose ».

Alcuni di quei giovani hanno risposto alle armi con le armi. L’allora « arco costituzionale », dalla Democrazia cristiana al Partito comunista, li ha combattuti instaurando lo stato d’emergenza. La repressione è stata feroce. I prigionieri politici oltre 5.000. La detenzione preventiva è durata molti anni. Marina ha trascorso nelle carceri speciali, in attesa di giudizio, 96 mesi, ovvero 2.920 giorni. Per estorcere confessioni, lo Stato non ha esitato ad applicare leggi e procedure speciali.  Marina ed altri hanno preferito l’esilio piuttosto che marcire in un regime di « non diritto ». Mitterrand aveva dichiarato che « i rifugiati erano al riparo da ogni sanzione attraverso l’estradizione (…). » Molti hanno creduto alla parola del presidente socialista, 40 anni fa. Hanno ripreso in Francia una vita « normale » con le difficoltà dell’esilio (paese nuovo, lingua nuova, qualifica professionale, lavoro, abitazione…).

In questa « normalità » hanno ripensato alla loro vita e alla loro storia. Come ha scritto Paolo Persichetti : “La saggezza che nasce dalle difficoltà di colui che affronta circostanze sfavorevoli ha portato dei prigionieri e dei fuggiaschi a confrontarsi, nel corso degli anni, con la sconfitta, ad esplorarne gli aspetti più remoti: hanno vissuto questa sconfitta lungo i loro percorsi esistenziali, fra esuli senza asilo e castighi. All’anatema hanno contrapposto la riflessione…” Marina ha ricostruito la sua vita. Ha partecipato alle mobilitazioni umanitarie per la casa, la pace, la regolarizzazione dei sans papiers. A quasi quarant’anni ha ripreso gli studi di assistente sociale. Non ha mai nascosto il suo passato ai suoi datori di lavoro. La Francia ha amnistiato i comunardi sopravvissuti dieci anni dopo aver represso nel sangue la Comune di Parigi. L’Italia nata dalla Resistenza ha amnistiato i fascisti due anni dopo la fine della II Guerra mondiale.

Nell’Italia pandemica di oggi, il frastuono dei cori di giubilo trasversali dei partiti rappresentati in parlamento e delle associazioni loro vicine dopo l’arresto di Marina e di altri militanti di varie organizzazioni attive negli anni 70 è assordante. Penso a un Paese, il mio, dove i criminali fascisti non sono mai stati processati, dove a un ex ufficiale delle Brigate nere sono intitolate strade e piazza, dove un criminale di guerra come Graziani ha un fastoso monumento e la tomba di Mussolini è meta di pellegrinaggi di fedelissimi, dove Giuseppe Pinelli non è stato defenestrato ma si è lanciato da una finestra, dove Carlo Giuliani non è stato centrato dalla pistola di un carabiniere ma è stato vittima di un proiettile rimbalzato da un frammento di calcinaccio, dove ricchi e potenti possono essere inutilmente processati e condannati decine di volte senza temere la prigione, dove la magistratura non è riuscita neppure a trovare i colpevoli della strage di Piazza Fontana, penso a Paolo Rossi, a Saltarelli, a Franceschi, a Boschi, a Verbano, e a tanti, tanti altri…

Giustiniano Marie-Claude Michele Sergio

30 aprile 2021

 

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