Martedi’, prima che i ministro degli Esteri del G7 si incontrassero personalmente per la prima volta da oltre due anni, le certezze erano tre. La prima : l’amministrazione Biden, che ha ripreso la maggior parte degli obiettivi di Trump in politica estera e militare, si sforza di tirare dalla sua parte gli alleati. La seconda : il G7 cerca di fare sul serio, nella competizione con la Cina, tentando di legare a sé il maggior numero possibile di Stati asiatici e del Pacifico. La presidenza inglese – ex titolare di colonie nel Pacifico – ha invitato a questo scopo rappresentanti di India, Australia, Corea del sud, Sudafrica e dell’ASEAN. Terzo : l’Occidente vuole vendere la sua lotta per il potere contro Cina e Russia come uno scontro fra « democrazie liberali » e « Stati autoritari », in cui si tratterebbe di affermare un « ordine basato sulle regole ».

Ma Stati che hanno aggredito senza l’accordo dell’ONU Jugoslavia, Irak e Libia e tentano contnuamente di rovesciare governi stranieri non possono far riferimento al diritto dei popoli. La « regola » sulla quale dovrebbe basarsi l’ordine » da loro voluto puo’ solo significare che le antiche grandi potenze, coloniali e no, devono mostrare la via a Stati ex soggetti come la Cina. E, a proposito di « democrazie liberali », l’India era rappresentata dal suo ministro degli Esteri nazionalista indù e l’Asean da quello del Brunei, una monarchia assoluta dove le elezioni sono un concetto assolutamente ignoto.

Ma i semplici impegni non bastano a vincere la competizione con Russia e Cina. La si vince grazie al potenziale economico, politico e militare. Certo, i G7 mettono sul piatto della bilancia un peso considerevole. Ma anche per loro non tutto va nel verso giusto. Qualunque cosa dicano i loro ministri degli Esteri mercoledi’, in occasione del loro incontro, col la solita violenza verbale, non è possibile non vedere segnali di decadenza. L’Occidente ha perso la guerra ventennale in Afghanistan. Il progetto di escludere la Cina dai fornitori di vaccini ai paesi poveri, con l’aiuto dei laboratori indiani, è fallito di fronte alla terribile escalation della pandemia in India e al conseguente blocco delle esportazioni di vaccini. Ormai i G7 non hanno più lo strapotere che avevano ancora negli anni 90 e 2000…

Giustiniano

5 maggio 2021

 

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