Robert Owen nasce a Newtown, una cittadina del Galles, il 14 maggio 1771. Nel 1800 è direttore e co-proprietario dello stabilimento tessile di New Lanark, in Scozia. La rivoluzione industriale comporta un enorme aumento della produttività del lavoro. Owen è convinto che sia possibile conciliare efficienza economica, riforme sociali e umanità. Vieta il lavoro minorile, garantisce alloggi salubri e accessibili, introduce un’assicurazione malattie e un sistema pensionistico, beni di consumo a buon mercato e la cogestione in fabbrica. Quando manca il cotone per l’industria tessile inglese, in seguito alla guerra d’indipendenza delle colonie americane, continua a pagare i salari. Istituisce asili e scuole per i figli degli operai, proibisce le pene corporali e gli insulti.

New Lanark resta un’oasi nel panorama delle fabbriche del Regno unito. Quasi tutte le iniziative di Owen falliscono in parlamento. Il grande economista David Ricardo gli testimonia grande ammirazione ma sostiene che le sue teorie sono inconciliabili con l’economia politica. Owen ci prova negli USA, fra il 1825 e il 1827. Ma l’esperimento fallisce. L’ultimo grande tentativo di unire interesse individuale e collettivo, a Queenwood, in Inghilterra, deve essere abbandonato dopo sette anni.

Il giudizio di Friedrich Engels – secondo il quale « tutti i movimenti sociali, tutti i reali progressi realizzati in Inghilterra nell’interesse dei lavoratori portano il nome di Owen –  è corretto. Owen ha iniziato e suggerito tutte le riforme sociali fondamentali nelle società industriali del XIX e XX secolo. E’ stato uno dei padri della legislazione del lavoro (lavoro minorile, orario, igiene) e del movimento cooperativo. E’ stato il primo presidente dell’unione nazionale dei sindacati inglesi. Il suo movimento si considerava socialista, valorizzava l’istruzione e l’autorganizzazione, la parità dei sessi, lottava contro lo schiavismo e la guerra, per il diritto al divorzio e contro il fondamentalismo religioso. E’ all’origine di una strategia di trasformazione per il superamento del capitalismo. Il movimento degli oweniti ha trasmesso la coscienza di sé alla classe operaia britannica.

Oggi Owen è dappertutto. In lui c’era in forma embrionale tutto quello che è attuale oggi. Il suo movimento è all’origine dell’impegno social-ecologico, da Friday for Future alle cooperative energetiche, dall’autoapprovvigionamento regionale all’equo canone, dall’espropriazione della grande proprietà immobiliare al blocco della privatizzazione dei beni e servizi pubblici, per la democrazia economica e la gratuità del trasporto pubblico, contro le infrastrutture inutili etc. All’alba della società industriale, Owen ha disegnato i tratti di una società futura. A 250 anni dalla sua nascita, è un uomo del nostro tempo…

Giustiniano

14 maggio 2021

 

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