Il principe Henry Charles Albert David, duca di Sussex, secondo figlio di Charles, principe di Galles, e di lady Diana Spencer, detto Harry, non piange perché occupa solo il sesto posto nella successione al trono,. Non lo commuovono secoli di sottomissione di innumerevoli esseri umani alla mafia reale, ma l’insensibilità della sua famiglia alla morte di sua madre. Una sorte durissima per l’erede di un patrimonio miliardario. Solo Oprah Winfrey – l’afro-americana più ricca del XX secolo – poteva venirgli in aiuto. La produttrice miliardaria lo ha intervistato per il servizio streaming di Apple.

Dell’epoca successiva alla morte di Diana, nel 1997, il principe racconta : « rischiavo di precipitare nell’alcoolismo, nella tossicodipendenza… » dicendosi un peccatore pentito. Gli inglesi si chiedono preoccupati se sia già passato dalla Chiesa anglicana a quella di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Sarebbe un passo logico e realizzabile, trasformazione conseguente da « very british » a « truly american ». La moglie, Megan Markle, lo ha già americanizzato. Harry si sforza perfino di perdere l’accento britannico, integrando nel suo vocabolario termini notoriamente inflazionati come « amazing ».

Anche se Harry è viscido e si autocommisera, bisogna ringraziarlo. Secondo quanto reso noto venerdi’ dall’Istituto di sondaggi Yougov, i giovani inglesi fra 18 e 24 anni si allontanao rapidamente dalla monarchia dopo gli ultimi drammi televisivi. Solo il 31% di loro sostiene la casa reale. Nel 2020 erano ancora il 40 e nel 2019 perfino il 46%. Una conferma che le lacrime reali sono fatte di un liquido molto diverso da quelle borghesi : quando il principe piange, la regina trema…

Giustiniano

24 maggio 2021

 

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