Sono le 18 di martedi’ sera quando una piccola barca a motore si dirige sul faro di Vigo, nel nord della Spagna. I moli e le spiagge vicine sono affollati da centinaia di persone. Una band suona musica tradizionale galiziana. Dopo 50 giorni in alto mare una delegazione di zapatisti approda in Spagna, dove inizia il capitolo europeo del « Viaggio per la vita ». La delegazione dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) è partita in barca a vela dal Chiapas, nel sud del Messico, il 2 maggio, inziando la traversata dall’isola caraibica Isla Mujeres. Come l’organizzazione aveva annunciato in ottobre, lo scopo è incontrare anzitutto i militanti europei.

Sette militanti galiziani e sette internazionali porgono un saluto ai delegati dell’EZLN in rappresentanza di centinaia di collettivi da tutta l’Europa. Un allegro corteo con una band femminista e bengala multicolori percorre la spiaggia fino a Carril, dove ha luogo la cerimonia ufficiale. Per vivere questo momento sono venute dall’Europa, e anche da più lontano, circa 500 persone.

Il luogo e la data sono storici. 500 anni fa i coloni spagnoli sono salpati da Vigo per il Messico. Come hanno dichiarato gli zapatisti all’inzio del loro viaggio, non sono mai stati conquistati ma oppressi. « E’ tempo di riscrivere la storia . Questo viaggio è un capovolgimento della colonizzazione. Non vengono per conquistarci ma per cercare cosa ci rende uguali. Tessiamo reti femministe, antifasciste, anticapitaliste e internazionaliste. 500 anni bastano. Benvenuti nell’altra Europa » dice una militante salutando i sette zapatisti .

Marijosé, della delegazione zapatista dichiara : « In nome delle donne, dei bambini, degli uomini, degli anziani e, naturalmente, delle persone di altro sesso, dichiaro che il nome di quella che oggi è conosciuta come Europa sarà, da ora in poi, S’lumil K’aixemk’op, che significa paese non soggiogato o paese che non si piega (nella lingua maya, il tzotzil). E cosi’ sarà conosciuto per indigeni e stranieri finché ci saranno persone che non si arrendono e non si vendono. » Altri delegati zapatisti dicono di essere fieri di essere stati scelti dai loro villaggi e comunità per rappresentare l’EZLN in Europa.

Annunciano l’arrivo di altre delegazioni. Le autorità messicano impediscono attualmente a molti altri zapatisti di partire. E’ una pratica criticata come razzista dall’EZLN, che dichiara che i militanti e le militanti avevano le carte in regola per ottenre i passaporti .Altri militanti provenienti dall’Europa e dal resto del mondo prendono la parola. Per sottolineare il legame con gli zapatisti, militanti galiziani riferiscono, ad esempio, dell’oppressione esercitata su di loro dallo Stato spagnolo.

Nei prossimi giorni i delegati zapatisti organizzeranno con militanti di tutta l’Europa il viaggio per la vita attraverso 30 paesi. L’invasione per la vita è appena iniziata.

Giustiniano

24 giugno 2021

 

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